Torronificio Renna

Progetto Fabi Calonga
Branding | Packaging | Posizionamento
ANNO 2022

Panoramica

Il progetto di redesign del torrone Renna nasce dalla necessità di avvicinare la percezione visiva del prodotto alla sua vera essenza. Nato da una ricetta di famiglia negli anni Sessanta a Licodia Eubea, in Sicilia, il torrone conserva una tradizione familiare fondata sull’utilizzo di ingredienti naturali, sulla produzione artigianale e sul rispetto dei tempi di lavorazione.

Nonostante questa storia, il packaging precedente presentava il prodotto in modo prevalentemente funzionale. Comunicava gusto e varietà, ma non riusciva a tradurre pienamente la sua origine, la componente manuale della produzione e il suo valore culturale.

L’obiettivo del progetto è stato riposizionare il torrone Renna all’interno dell’universo della gastronomia regionale, costruendo un’identità visiva più coerente, sensoriale e legata al territorio.

Il packaging comunicava che cosa fosse il prodotto, ma non raccontava con sufficiente chiarezza perché fosse speciale.

Sfida

L’identità precedente evidenziava un disallineamento tra la storia del marchio e la percezione generata sul punto vendita. Se da un lato la narrazione parlava di tradizione familiare, origine siciliana, produzione artigianale e ingredienti naturali, dall’altro il packaging utilizzava codici visivi più vicini a quelli dei prodotti industriali della grande distribuzione.

La sfida non consisteva semplicemente nell’aggiornare l’aspetto della confezione, ma nel costruire un linguaggio capace di equilibrare tradizione e contemporaneità, artigianalità e organizzazione, identità territoriale e appeal internazionale, autenticità e valore percepito.

La principale forza del brand non risiedeva soltanto nella ricetta. Risiedeva nel territorio. La Sicilia possiede un immaginario gastronomico riconosciuto a livello internazionale, associato alla ricchezza delle materie prime, all’agricoltura mediterranea, al sapere artigianale e alla conservazione delle tradizioni locali. Il design doveva quindi funzionare come un’estensione di questa origine.

Invece di limitarsi a presentare il prodotto, il packaging doveva trasformare territorio, ingredienti e processo in un’esperienza visiva capace di comunicare autenticità ancora prima della lettura delle informazioni.

Colori intensi, fotografie convenzionali degli ingredienti e una composizione orientata principalmente alla differenziazione dei gusti garantivano chiarezza commerciale, ma riducevano la percezione di autenticità, territorialità e raffinatezza.

Strategia di design

Il nuovo sistema visivo è stato sviluppato a partire da tre pilastri, che orientano le scelte di colore, illustrazione, texture, tipografia e composizione.

INGREDIENTE
Gli ingredienti smettono di avere una funzione puramente descrittiva e diventano elementi costitutivi dell’identità del prodotto. Miele, mandorle, pistacchi ed elementi naturali guidano la palette cromatica e l’universo illustrativo.

MANUALITÀ
Texture organiche, fondi materici e illustrazioni dall’aspetto manuale introducono i segni del gesto umano e riducono la percezione industriale.

ORIGINE
I riferimenti al paesaggio mediterraneo, all’agricoltura e alla tradizione siciliana trasformano il territorio in un elemento centrale del posizionamento.

Sistema cromatico | Texture e illustrazioni

La nuova palette nasce direttamente dagli ingredienti e dal paesaggio mediterraneo. I colori non svolgono più soltanto la funzione di differenziare i gusti, ma acquisiscono un significato preciso: il giallo richiama il miele, il calore e la luminosità; le tonalità naturali evocano mandorle, carta e materie prime; i marroni rafforzano il legame con la terra e con il processo artigianale; il verde pistacchio valorizza un ingrediente fortemente associato alla Sicilia.

Il nuovo packaging sostituisce superfici eccessivamente regolari con texture organiche e fondi dalla grana naturale. Questi elementi evocano gesto, materia, imperfezione naturale, prossimità e tempo di lavorazione.

Le illustrazioni botaniche e i disegni degli ingredienti sostituiscono il linguaggio fotografico convenzionale con un approccio più autoriale.

Le illustrazioni collegano il prodotto all’agricoltura, alla natura e al sapere artigianale, creando al tempo stesso unità tra le diverse varianti del torrone e permettendo a ciascun gusto di essere riconoscibile senza frammentare l’identità complessiva della linea.

La percezione del prodotto passa così da un linguaggio promozionale e industriale a un’espressione più artigianale, sensoriale e premium.

Tipografia

La strategia tipografica combina le famiglie Congenial e Asap.

Congenial introduce calore, vicinanza e personalità. Le sue forme morbide e i dettagli di ispirazione calligrafica richiamano il gesto manuale e la tradizione familiare, senza ricorrere a un’estetica eccessivamente rustica.

Asap organizza invece le informazioni con chiarezza e leggibilità. La sua costruzione contemporanea e le forme aperte facilitano la lettura e sostengono la gerarchia dei contenuti funzionali.

Insieme, le due famiglie tipografiche equilibrano emozione e struttura. Congenial esprime il carattere umano e artigianale del marchio, mentre Asap garantisce ordine, coerenza e funzionalità.

Il logotipo originale è stato preservato e integrato nel nuovo sistema attraverso una composizione più equilibrata, con una relazione più chiara tra marchio, prodotto, gusto ed elementi grafici.

Preservando il logotipo e ricostruendo l’universo visivo che lo circonda, la nuova identità crea una relazione più coerente tra marca, packaging e posizionamento.

Architettura dell’informazione

Il redesign interviene anche sull’organizzazione della lettura della confezione. La nuova gerarchia accompagna il consumatore attraverso una sequenza più chiara: riconoscimento del marchio, identificazione del prodotto, differenziazione della variante, percezione dell’origine e della qualità, lettura delle informazioni complementari.

La riduzione del rumore visivo e un uso più consapevole degli spazi migliorano la comprensione e aumentano la percezione di raffinatezza.

Ogni elemento assume una funzione specifica, evitando un’eccessiva competizione tra marchio, gusto, ingredienti e messaggi commerciali.

Territorialità e storytelling

L’origine siciliana smette di essere un’informazione secondaria e diventa la struttura narrativa del prodotto. La comunicazione incorpora riferimenti a:
– ingredienti locali
– paesaggio mediterraneo
– agricoltura
– produzione familiare
– cultura gastronomica siciliana

Questa strategia trasforma la provenienza in un vero argomento di valore. Il packaging diventa così il primo punto di contatto con una storia che può essere ampliata attraverso il sito, i social media, le fiere, i materiali promozionali e le presentazioni commerciali.

Il packaging non comunica più soltanto ciò che contiene, ma anche il luogo, il sapere e la tradizione che hanno reso possibile il prodotto.

Risultato

Il redesign trasforma il packaging in una piattaforma di posizionamento e storytelling.

La nuova identità visiva allinea la percezione del prodotto alla sua storia, rafforza l’origine siciliana, aumenta la percezione di artigianalità e il valore percepito, migliora l’organizzazione delle informazioni, crea maggiore unità tra le diverse varianti e amplia l’adeguatezza del prodotto ai canali specializzati.

Il torrone smette di essere presentato soltanto come un dolce tradizionale e inizia a essere percepito come un’espressione della cultura gastronomica siciliana.

Più che aggiornare una confezione, il progetto trasforma un’eredità culinaria in un linguaggio visivo capace di dialogare con nuovi pubblici e nuovi mercati.

Il progetto non modifica l’essenza del Torrone Renna e non reinventa la sua storia. Il redesign rende visibili attributi che erano già presenti nel prodotto: tradizione, territorio, ingredienti naturali, produzione artigianale e memoria familiare.

Quando il territorio diventa identità, il packaging racconta valore.